Ci sono periodi  della vita in cui si avverte un senso di disagio crescente motivato da cambiamenti nella vita familiare, lavorativa, conflitti con le persone significative della propria vita e si è consapevoli di non riuscire a venirne a capo da soli. La consulenza di uno psicologo  può aiutare a  definire meglio il problema individuando anche le possibilità di intervento. In alcuni casi sono necessari pochi colloqui per chiarire problematiche che possono sembrare  più gravi di quanto in realtà non siano. Tutti abbiamo passato periodi difficili e affidarsi ad un professionista è il primo passo per cominciare a ritrovare l'orientamento e la direzione verso il proprio benessere

 

 

Assunto fondamentale della psicoterapia della Gestalt è la prospettiva olistica secondo la quale individuo e ambiente non sono più visti come entità a sé ma come parti di un campo, di una stessa unità in reciproca interazione.

L’attitudine naturale di tutti gli individui è quella di contattare l’ambiente mobilitando le proprie energie per la soddisfazione dei bisogni emergenti.

Fritz Perls considerato il fondatore della psicoterapia della Gestalt sosteneva il principio dell’autoregolazione organismica che presuppone la naturale capacità di ciascuno di lasciare sullo sfondo gli elementi dell’ambiente meno importanti ed ottenere concentrazione e mobilizzazione energetica necessarie al raggiungimento delle intenzionalità di contatto con gli elementi dell’ambiente nel qui ed ora più significativo. Lo scopo della cura è che venga ripristinata la spontaneità nel contattare l’ambiente, momentaneamente bloccata con sintomi e disagi psichici come ansia, attacchi di panico, depressione, malattie psicosomatiche etc… che riducono enormemente le possibilità di vivere pienamente la propria vita.

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E’ una alterazione momentanea dello stato di coscienza ordinario che permette una focalizzazione all’interno di sè senza l’interferenza della mente razionale fatta di pensieri, giudizi e valutazioni. Questo stato di coscienza particolare non è sonno, la persona in ipnosi può sembrare addormentata ma in realtà rimane vigile e cosciente in uno stato di rilassamento muscolare e mentale. E’ un’esperienza che può capitare anche nella vita quotidiana quando si è assorti in qualche attività particolare e ci si estranea completamente dal contesto esterno, per esempio leggendo un libro, guidando l'auto non accorgendosi minimamente del tragitto percorso perchè completamente assorti nei propri pensieri, o ancora quando si torna indietro rivivendo momenti di vita passati.

 

A cosa può servire l’ipnosi in un trattamento terapeutico?

La premessa su cui si fonda la nuova ipnosi che fa riferimento ai numerosissimi lavori del grande psichiatra e ipnoterapeuta MILTON ERICKSON  è che il cliente possieda delle capacità preziose che però sono nascoste o comunque momentaneamente non disponibili e che queste capacità possano essere recuperate e utilizzate per risolvere sintomi e disagi. Il terapeuta attraverso una serie di tecniche che inducono la trance aiuta ad entrare in contatto con le risorse nascoste di ciascuno, amplificandole e potenziandole.

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Il Training autogeno (TA) è un metodo di distensione ideato dal neurologo Schultz e consiste in un graduale e sistematico apprendimento di una serie di esercizi studiati allo scopo di portare progressivamente al raggiungimento di una condizione di rilassamento psicofisico che avrà la funzione di rigenerare e rivitalizzare l’organismo.

 

La distensione psichica e la regolazione di funzioni normalmente involontarie regolate dal Sistema Nervoso Autonomo sono tra gli obiettivi più conosciuti della tecnica. Il Training autogeno secondo l’ermeneutica gestaltica non solo addestra al rilassamento psicofisico ma sostiene un percorso di conoscenza e consapevolezza di sé e dei propri vissuti corporei. Il corpo è l’organo di contatto per eccellenza,raccoglie sia la memoria dei contatti precedenti che la creazione di contatti attuali. “Il corpo è il luogo della memoria,conserva in ogni piega le tracce delle nostre esperienze.Racconta la storia delle lacrime non piante,dell’urlo non gridato,della rabbia trattenuta.” (Margherita Spagnuolo Lobb)

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La meditazione può avere molte definizioni in quanto assume connotazioni e sfumature differenti a seconda delle tradizioni culturali e filosofiche di riferimento e in base agli aspetti che si vogliono privilegiare. Al di la’ comunque di denominazioni diverse le origini delle attivita’ meditative si fanno risalire alla tradizione tibetana. il temine sanscrito per indicare la meditazione è samadhi che a sua volta comprende due tipi di meditazione:la meditazione indicata con il termine sanscrito samatha che vuol dire “trovare la pace”e che enfatizza la stabilita’ e la concentrazione della mente, e la meditazione indicata con il termine vipasyana che indica una visione profonda che permette di vedere ogni cosa con maggiore chiarezza e lucidità. La meditazione si compone pertanto di due fasi: la meditazione della quiete mentale e la meditazione della visione profonda. Lo scopo e’ quello di allenare la mente ad uno stato si tranquillita’ e visione profonda rafforzando il contatto con la realta’ quotidiana rendendo il “qui e ora” di ogni situazione un’esperienza unica sulla quale ci si concentra totalmente.Spesso il lavorio mentale che non lascia tregua comporta un’incessante analisi di pensiero che impedisce alla mente di stabilizzarsi e concentrarsi. La mente come dicono i tibetani è come una scimmia dispettosa che fugge in continuazione, che non si lascia prendere.

 

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Ci sono periodi della vita in cui prevalgono sensazioni di confusione, stanchezza, dubbi, relativamente alle scelte effettuate. E’ credenza comune che per rivolgersi ad uno psicologo sia necessario sviluppare una sintomatologia importante ma non è così, anche in situazioni di leggera difficoltà il confronto con un professionista può aiutare a ritrovare il proprio percorso esistenziale, una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e obiettivi senza dovere intraprendere necessariamente un percorso psicoterapeutico strutturato.In una società come la nostra votata al successo e all'efficienza a tutti i costi è quasi un dovere conformarsi a determinati modelli, e pertanto la mente è spesso piena di impegni da rispettare,cose da fare,immagini da dare agli altri,risposte da non sbagliare; tutto questo può allontanare dalla vera ricerca, molto più individuale e personale di quale sia" il vero posto nel mondo" di ciascuno a prescindere dai canoni sociali. La maggior parte delle persone vive soprattutto nel passato o in ciò che deve ancora avvenire e non nel presente; quando si pensa al presente è spesso per predisporre le azioni future e pertanto non lo si vive pienamente. I percorsi di crescita e consapevolezza aiutano a trovare il proprio baricentro personale che aumentando il livello di consapevolezza di chi si è nella propria unicità, aprono nuovi scenari di vita e di possibilità: gli obiettivi diventano raggiungibili in quanto allineati con l'intenzione chiara e consapevole di poterli raggiungere perchè coerenti con il proprio modo di essere. E' una psicologia del benessere che lavora sullo sviluppo del potenziale di ciascuno che quando riesce ad esprimersi al meglio può mettere veramente in contatto con tutte le possibilità che la vita offre e pone l'accento sulla prevenzione come migliore strategia per mantenere un livello costante di positività ed equilibrio psicoemotivo.

 

 

La visualizzazione creativa o fantasia guidata è una tecnica che attraverso un processo di immaginazione creativa che viene messo in moto da parole accuratamente scelte dal terapeuta evoca immagini visive,auditive e sensoriali che inducono chi ascolta attraverso un processo immaginativo a ristrutturare eventi negativi,sciogliere emozioni legate ad eventi traumatici, stimolare un’azione catartica e liberatoria.

 

La fantasia guidata aiuta a prendere maggiore consapevolezza delle proprie risorse, a dare nuovi significati alle esperienze amplificando in generale la consapevolezza di sé.

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PERIZIE E CONSULENZE TECNICHE  IN AMBITO CIVILE E PENALE.

si effettuano perizie tecniche per la VALUTAZIONE DEL DANNO Biologico o di natura psichica in caso di violenza o abuso sessuale

RETTIFICAZIONE DI ATTRIBUZIONE DI SESSO

CAPACITA' DI INTENDERE E DI VOLERE NELLE ATTRIBUZIONI TESTAMENTARIE 

IDONEITA' GENITORIALE E AFFIDAMENTO DEI FIGLI.

VALUTAZIONI NEUROPSICOLOGICHE 


Valutazioni psicodiagnostiche per la diagnosi di DEMENZA DI ALZHEIMHER  O Da CEREBROVASCULOPATIA   DETERIORAMENTO COGNITIVO  in malattie degenerative o dopo un ictus.

La valutazione neuropsicologica  è attuata dopo una osservazione attenta e la contemporanea somministrazione di una batteria di test validati scientificamente.

 

 

Domande Frequenti 


 


 


 

 

 

 

  

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